Tipologia:
Chiesa rupestre, Sito archeologico, e Sito naturalistico




La Grotta dei Pipistrelli, in contrada Serra Sant’Angelo, è una caverna naturale, a circa 4 chilometri dai Sassi di Matera, sul fianco destro della Gravina. Deve il suo nome alla presenza di colonie di pipistrelli di specie diversa. Nel 1872 l’archeologo materano Domenico Ridola rinvenne in questa grotta i resti di un altare, di immagini sacre, frammenti di intonaco dipinto e sotto alcune lastre di pietra sepolcri con scheletri senza alcun corredo funebre databili al secolo VIII. La grotta, secondo una usanza assai diffusa, nel periodo longobardo era stata adattata a chiesa con il titolo di Sant’Angelo il Cupo, con riferimento all’oscurità della caverna. La frequentazione della grotta per motivi rituali e funerari è attestata sin dal Neolitico medio e superiore, come testimoniano i rinvenimenti di frammenti ceramici neolitici dello stile di Serra d’Alto. Durante gli scavi archeologici si rinvennero oltre centoventi manufatti preistorici, oggetti litici e ossei del Paleolitico medio e superiore, frammenti di vasi che testimoniano le diverse fasi del Neolitico e dell’Età dei metalli e resti fossili d’animali estinti tra cui la iena macchiata, il bue antico, il cervo elafo e l’orso delle caverne.


Contrada le Piane 75100 Matera

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Accessibilità:

Accesso libero

Audioguida



Biglietto di ingresso:



Note:

Nota come SantAngelo lo Cupo. In stato di abbandono e incustodita




Titolarità:

Grotta dei Pipistrelli

Proprietario

Contrada le Piane